APPUNTAMENTO domani con il giornalista, che incontrerà studenti e studentesse del “Matteo Ricci” e di Unimc. L’iniziativa curata dall’associazione Help Sos Salute e famiglia di San Severino.


Attilio Romita

Il giornalista Attilio Romita sarà il protagonista del secondo incontro sull’informazione ospitato all’Istituto “Matteo Ricci” di Macerata. L’appuntamento domani, primo dicembre, per approfondire i temi legati in particolare al ruolo della televisione. Lo ascolteranno in auditorium oltre 180 studenti del Liceo delle Scienze umane e del Turismo. Romita, nato a Bari 68 anni fa, vanta 47 anni di attività giornalista: è stato fino a poco tempo fa uno dei “mezzobusto” più famosi d’Italia, avendo condotto a lungo il Tg1 della sera su Raiuno. Laureato in Giurisprudenza, è sposato e ha una figlia di 25 anni. Durante gli studi universitari ha incominciato la sua esperienza di giornalista prima in una radio privata, Bari Radiouno, poi in una televisione privata, Telebari. Quindi l’approdo alla Rai. Dopo l’incontro con i ragazzi del “Matteo Ricci”, Attilio Romita alle 12 si trasferirà all’università di Macerata per un’altra interessante conferenza con gli studenti dell’ateneo, aperto al pubblico con ingresso gratuito, presso il Casb, biblioteca didattica d’ateneo in piazza Oberdan a Macerata, per parlare di come la notizia circola tramite i media. L’iniziativa viene promossa nell’ambito del progetto “Spazio giovani”, curato dall’associazione Help Sos Salute e famiglia di San Severino assieme a un pool di istituzioni e realtà associative del territorio. Ad aprire il ciclo di incontri era stata, mercoledì scorso, la giornalista Alessandra Pierini, cofondatrice della testata Cronache Maceratesi. Seguirà, martedì 14 dicembre, il confronto con Alessandro Caporaletti, responsabile della redazione di Macerata de “il Resto del Carlino”. Il percorso è stato ideato e coordinato dal giornalista Mauro Grespini. Come noto, “Spazio giovani” viene portato avanti grazie a fondi regionali e del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, grazie alla collaborazione di numerosi partner. Oltre al “Matteo Ricci” di Macerata sono coinvolti Itts “Divini”, Asur, Unione montana del Potenza, Esino e Musone, Ambito sociale 17 di San Severino, associazioni culturali e sportive come il Centro culturale Andrej Tarkovskij di San Severino, l’associazione giovanile Judo Samurai di Jesi Chiaravalle, l’Age Marche, l’Uisp di Jesi, il centro J Etic di San Severino, l’associazione “Equilibri” di Corridonia e l’associazione San Severino Marche.

Articolo di Cronache Maceratese

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